Litosfera: Il deserto fiorito di Atacama

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Atacama non è un deserto qualsiasi. È il secondo luogo più arido del pianeta ed è sorprendente per la diversità di panorami che offre. Si trova sul tropico del capricorno nella regione di Antofagasta a nord del Cile, estendendosi fino a Bolivia e Argentina. Situato a 2000 m di altitudine, arriva fino ai 6000 m nei punti più alti e si estende per circa 1000 km di lunghezza e 150 km di larghezza, tra l’oceano Pacifico e la cordigliera delle Ande.

Si stima che abbia 150 milioni di anni e che al suo interno vi siano zone dove non piove da 400 anni! Infatti a causa della presenza di una fredda corrente antartica che porta le acque della costa a temperature bassissime, è il luogo con meno precipitazioni al mondo. Nonostante ciò sono presenti innumerevoli lagune di color turchese, i geyser, visibili solo all’alba grazie alle basse temperature, bacini termali, immensi mari di dune, nonché vulcani e piccoli paesi abitati dall’uomo.

La presenza delle Ande invece non permette lo scambio di correnti, bensì funge da barriera per nuvole cariche di pioggia, e quindi per l’umidità che qui arriva solamente a un massimo del 10%, mentre da noi può superare anche l’80%.L’escursione termica è elevata, come in un comune deserto, raggiungendo anche un minimo di -22℃.

Questo luogo è senz’altro uno dei migliori per ammirare il cielo stellato la notte, data la sua estrema limpidezza dovuta alla lontananza da luci artificiali e dalla percentuale bassissima di inquinamento dell’aria.

Gli animali qui presenti sono situati presso lagune e saline; possiamo trovare lama, vicuña, guanaco, fenicottero e pinguino. La presenza di quest’ultimo è causata dalla corrente fredda proveniente dall’Antartide, che rende questo habitat, apparentemente ostile, perfetto per la vita dei pinguini.

La fioritura di Atacama

Talvolta questo deserto apparentemente morto e immobile da anni si risveglia, catturando il miracolo della vita che resiste e rinasce nonostante le difficoltà.

L’ultima fioritura risale all’agosto 2017 quando in un solo giorno è caduta la pioggia accumulata in sette anni. Il territorio ricoperto da rocce, sale e polvere si è trasformato così in una distesa colorata di fiori gialli, bianchi, rosa e viola che ricoprono versanti e vallate.

Luis Sepulveda nel libro “Le rose di Atacama” racconta la precarietà che accomuna questi fiori, che fioriscono una volta l’anno, alla vita di alcune persone. Citando la sua opera ha descritto questo deserto così:

Dopo una mite pioggia le piante sepolte sotto la sabbia si risvegliano e danno alla luce dei coloratissimi fiori che infuocano il paesaggio. È uno spettacolo unico e meraviglioso.

Questa brulla distesa di rocce regala uno spettacolo unico, visibile solo ogni 7 anni: il deserto infatti fiorisce solo grazie alle piogge autunnali.

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